Martirologio

Beato Gerardo
Gerardo nacque tra il 1035 e il 1040 da famiglia nobile, secondo alcuni di origine provenzale, secondo altri e con maggior probabilità di Amalfi, città alla quale appartenevano delle potenti famiglie patrizie che avevano stretti legami con la Terra Santa, avendo fondato in Gerusalemme monasteri e piccole case per l’accoglienza di pellegrini. Forse il giovane Gerardo si incamminò verso la sua futura vocazione a causa delle terribili aggressioni dei normanni in Terra Santa. Sembra, comunque, quasi certo che Gerardo si recò a Gerusalemme per dare assistenza ai pellegrini fortemente influenzato da un mercante, certo Mauro. Sotto il califfato di Egitto la sua opera di misericordia non presentò difficoltà. Nel 1071, invece, si svolse la battaglia di Manzikert a seguito della quale Gerusalemme venne sottratta all’Egitto per passare sotto i turchi selgiuchi. Trentamila chiese (fra le quali quella del Santo Sepolcro a Gerusalemme) furono distrutte durante il regno del califfo pazzo Hakim. Questo doloroso stato di cose provocò la prima Crociata che, guidata da Goffredo de Bouillon, conquistò il 15 Luglio 1099 Gerusalemme. Gerardo costruì un grande ospedale ed il nome di “ospedale” fu assunto dalla sua confraternita. Gerardo possedeva uno straordinario talento organizzativo: costruì una casa per i pellegrini e la chiesa in onore di San Giovanni Battista; gestì l’organizzazione, l’accoglienza, il vitto e l’assistenza pastorale per i molti pellegrini; si occupò della cura dei malati e degli indigenti; fu, come già allora lo definirono, “il Signore degli infermi”.


Il 15 febbraio 1113 Papa Pasquale pose “l’Ospedale di Gerusalemme” sotto la protezione della Santa Sede. Anche i regnanti di Gerusalemme, Portogallo, di Castiglia e Leon aiutarono Gerardo, nonché molti altri Principi e Vescovi. Gerardo morì il 3 Settembre 1120. Le sue indicazioni ed il suo esempio costituirono la base della prima Regola scritta dell’Ordine della Casa dell’Ospedale di Gerusalemme, emanata da Raymond de Puy tra il 1145 ed il 1153. La novena in onore del Beato Gerardo ci invita alla preghiera per l’Ordine di Malta e per tutte le sue attività ed opere, in modo particolare perché fioriscano sempre più le vocazioni a consacrarsi totalmente a Dio secondo il carisma melitense. Se reciteremo uniti la novena proposta anche noi saremo come gli Apostoli prima della Pentecoste: “…assidui e concordi nella preghiera insieme con varie donne, nominatamente Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui …” (At. 1,14) (cioè i suoi familiari, “fratelli”, secondo l’usanza linguistica di quei tempi) e con tutti coloro che attraverso il battesimo sono divenuti sorelle e fratelli del Kyrios, del Signore, di Emmanuele, del Salvatore, del Redentore, del Cristo Risorto.










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