Spiritualità Giovannita

La Croce Ottagona
Quattro bracci: le Virtù Cardinali

Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.

Otto punte: Le Beatitudini

Beati i poveri in Spirito, perchè di essi è il Regno dei Cieli.
Beati gli afflitti, perchè saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.


Beata Vergine di Fileremo
La Vergine Maria, nell’invocazione a Nostra Signora di Filermo, è un’icona che i Cavallieri Ospedalieri adottarono durante la loro permanenza, durata due secoli, nell’isola si Rodi. Quando l’Ordine si trasferì nell’isola di Malta, l’icona della Vergine di Filermo continuò ad essere venerata accompagnata dall’inno in onore alla Vergine: Tu spes afflictiis, Sola Salus (Tu speranza degli afflitti, Tu unica salute).


Dopo esser stata “presenza constante“ durante le vicissitudini che hanno caratterizzato la storia dell’Ordine, l’immagine originale è custodita attualmente nel Museo Nazionale di Cettinye, Montenegro. Il nome Filermo, filiis eremi, etimologicamente significa "amore per la solitudine". Niente di più appropiato nella vita di una suora contemplativa!


San Giovanni Battista: il Precursore
San Giovanni Battista era il cugino di Nostro Signore Gesù Cristo. I Vangeli riportano quanto segue: “Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui”, proprio quando cominció a predicare ed a battezzare lungo le rive del fiume Giordano. All’apice della sua fama e poco prima di cominciare la sua vita pibblica, Nostro Signore si fece battezzare nel Giordano dallo stesso Giovanni.
Non pochi discepoli cominciarono il loro cammino seguendo gli insegnamenti del Battista, ma quando Cristo comincia la sua vita pubblica, lo stesso Giovanni afferma: “Bisogna che Egli cresca e che io diminuisca”.
Vale la pena sottolineare che San Giovanni il Battista morì martire dando testimonianza della fede di fronte all’ingiustizia ed all’immoralità. Non invano la difesa della fede é ancor oggi parte del carisma dell’Ordine.


Il Beato Gerardo
Gerardo nacque tra il 1035 e il 1040 da famiglia nobile, secondo alcuni di origine provenzale, secondo altri e con maggior probabilità di Amalfi, città alla quale appartenevano delle potenti famiglie patrizie che avevano stretti legami con la Terra Santa, avendo fondato in Gerusalemme monasteri e piccole case per l’accoglienza di pellegrini.
Forse il giovane Gerardo si incamminò verso la sua futura vocazione a causa delle terribili aggressioni dei normanni in Terra Santa. Sembra, comunque, quasi certo che Gerardo si recò a Gerusalemme per dare assistenza ai pellegrini fortemente influenzato da un mercante, certo Mauro.
Sotto il califfato di Egitto la sua opera di misericordia non presentò difficoltà. Nel 1071, invece, si svolse la battaglia di Manzikert a seguito della quale Gerusalemme venne sottratta all’Egitto per passare sotto i turchi selgiuchi. Trentamila chiese (fra le quali quella del Santo Sepolcro a Gerusalemme) furono distrutte durante il regno del califfo pazzo Hakim. Questo doloroso stato di cose provocò la prima Crociata che, guidata da Goffredo de Bouillon, conquistò il 15 Luglio 1099 Gerusalemme.
Gerardo costruì un grande ospedale ed il nome di “ospedale” fu assunto dalla sua confraternita. Gerardo possedeva uno straordinario talento organizzativo: costruì una casa per i pellegrini e la chiesa in onore di San Giovanni Battista; gestì l’organizzazione, l’accoglienza, il vitto e l’assistenza pastorale per i molti pellegrini; si occupò della cura dei malati e degli indigenti; fu, come già allora lo definirono, “il Signore degli infermi”.
Il 15 febbraio 1113 Papa Pasquale pose “l’Ospedale di Gerusalemme” sotto la protezione della Santa Sede. Anche i regnanti di Gerusalemme, Portogallo, di Castiglia e Leon aiutarono Gerardo, nonché molti altri Principi e Vescovi.
Gerardo morì il 3 Settembre 1120.
Le sue indicazioni ed il suo esempio costituirono la base della prima Regola scritta dell’Ordine della Casa dell’Ospedale di Gerusalemme, emanata da Raymond de Puy tra il 1145 ed il 1153.
La novena in onore del Beato Gerardo ci invita alla preghiera per l’Ordine di Malta e per tutte le sue attività ed opere, in modo particolare perché fioriscano sempre più le vocazioni a consacrarsi totalmente a Dio secondo il carisma melitense.
Se reciteremo uniti la novena proposta anche noi saremo come gli Apostoli prima della Pentecoste: “…assidui e concordi nella preghiera insieme con varie donne, nominatamente Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui …” (At. 1,14) (cioè i suoi familiari, “fratelli”, secondo l’usanza linguistica di quei tempi) e con tutti coloro che attraverso il battesimo sono divenuti sorelle e fratelli del Kyrios, del Signore, di Emmanuele, del Salvatore, del Redentore, del Cristo Risorto.


Missione
La spiritualità giovannita si fa concreta nel motto “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum”, difesa della fede e cura dei poveri e malati. Il ramo femminile dell’Ordine, quello delle suore devote a San Giovanni, utilizza il motto “Pro Fide et Utilitate Hominum”, per la fede ed il servizio agli uomini. I caratteri del carisma si riassumono nella figura de San Giovanni, con la sua missione e virtù; nella beata Vergine Maria, nel Mistero della Natività; nel servizio ospedaliero inteso come parte della vita contemplativa; nel misterio Pasquale del Signore.









Copyright © 2008 ComendadorasdeMalta.org - All rights reserved. Designed by TemplateYes